Adventure Time!

“Adventure Time!” è la rubrica che parla di storie per ragazzi, o meglio, di storie che parlano al ragazzo che è in ognuno di noi.

Per chi è la notte di Aldo Simeone

Pacifico, chiamato da tutti Francesco, ha 11 anni e nessun amico. Sono gli anni della Seconda guerra mondiale, e Francesco vive da solo con la madre e la nonna in un paese nella Garfagnana, alle soglie di un bosco che cela numerosi misteri. Il padre di Francesco è un disertore, è scappato nei boschi per non combattere con le camicie nere, lasciando sui membri della famiglia una cattiva nomea, che li isola e ne rende la vita difficile.

“Per chi è la notte” è il romanzo di esordio di Aldo Simeone, che racconta con grazia e cura la storia di Francesco e del suo doppio, Tommaso. Come lo stesso autore ha dichiarato in un’intervista a Solo libri, i due bambini protagonisti, amici e compagna di avventura ma non fratelli (perché i fratelli non si scelgono, ma gli amici sì), sono uno lo specchio dell’altro: pieno di fiducia e di fede il primo, razionale e logico l’altro. Insieme affrontano il bosco e gli streghi, creature che lo popolano e che vivono solo la notte: se li incontri e non sai rispondere alla domanda “per chi è la notte?” diventi strego anche tu.

Il romanzo ha pregi e difetti, ma nel complesso è un buon romanzo di formazione, adatto ai ragazzi e agli adulti che amano rituffarsi nelle paure dell’infanzia. La paura e il coraggio sono infatti i due sentimenti protagonisti del romanzo: la paura del bosco e dei suoi misteri, irrazionale e alimentata dai racconti della nonna, e la paura della guerra, reale e orrenda, col suo carico di morte e dolore. Entrambe le paure non possono che essere affrontate col coraggio, quello della fede e quello della ragionamento logico, ma il coraggio è spesso dettato dall’incoscienza dell’infanzia, che porta a compiere gesti grandiosi, a volte avventati, di cui poi è necessario affrontare le conseguenze ed è così che si cresce. “Per chi è la notte”, dunque, parla anche dell’addio all’infanzia e dell’amicizia, quell’amicizia che in letteratura e nel cinema è sempre compagna di evoluzioni.

Francesco è un bambino che soffre la solitudine: senza amici, senza padre, con una madre distaccata e imperscrutabile, l’unica presenza rassicurante e accogliente è quella della nonna. Fin quando non trova Tommaso, che è uno dei pregi e allo stesso tempo dei difetti del romanzo: parla come un uomo anziano, dà consigli e massime da adulto che lo rendono poco credibile come bambino. Sin da subito chi legge sospetta che possa essere letteralmente l’altra metà di Francesco che sta crescendo. È però uno di quei personaggi che migliora nel corso della lettura e a cui alla fine si vuole bene.

Per quanto riguarda lo stile, l’autore dà prova di maneggiare una buona capacità descrittiva: il bosco e i suoi luoghi vengono descritti con grande accuratezza, diventando reali. La narrazione, inoltre, è condotta in prima persona, scelta che aumenta l’immedesimazione: Francesco racconta quello che ha vissuto durante gli anni della guerra mescolando leggende e realtà, che si confondono nella sua memoria e di conseguenza anche nella narrazione. Gli streghi, sin dalle prime pagine, sembrano essere il simbolo di altro (i partigiani), ma l’autore è bravo a far vivere queste fiabe popolari insinuando il dubbio che qualcosa di vero possa esserci: Francesco crede nella magia, e noi ci crediamo con lui. Con uno stile limpido e cristallino, in cui parole del dialetto toscano talvolta si mescolano all’italiano, è facile immergersi nella storia, soprattutto nella parte centrale del romanzo, in cui il susseguirsi di fatti costringe il lettore a proseguire la lettura. Se proprio vogliamo fare un appunto, lo rivolgo all’uso dei tempi verbali: la storia è narrata al passato ma talvolta ci sono degli inserti al presente, in un primo momento sembravano collegati a dei sogni, poi compaiono e basta, soprattutto nelle pagine finali del libro si nota questo scarto non ben giustificato dalla narrazione.

A questo punto non ci resta che attendere il nuovo lavoro di Simeone, già in fase di revisione.

Voto: 3/5

Titolo: per chi è la notte
Autore: Aldo Simeone
Editore: Fazi
Anno: 2019
Genere: romanzo di formazione, romanzo d’avventura.
Clicca qui per acquistarlo.

Pubblicato da Monia Sofia

Classe 1988, sono nata e cresciuta tra il mare e le colline di Messina, in Sicilia. Sono sempre stata un'inguaribile testarda e "un'insopportabile Sotuttoio", per queste ragioni ho deciso contro l'opinione di tutti di frequentare prima il Liceo Classico e poi di Laurearmi in Lettere, seguendo quella che erano le mie passioni di sempre, la lettura e la scrittura. Adesso insegno con passione in Umbria, circondata solo dalle colline e lontana dal mare. Continuo a leggere come una pazza disperata, di tutto e di più.

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