Adventure Time!

“Adventure Time!” è la rubrica che parla di storie per ragazzi, o meglio, di storie che parlano al ragazzo che è in ognuno di noi.

Coraline di Neil Gaiman

La trama

Coraline si trasferisce in una nuova casa con i genitori, è estate e la scuola non è ancora iniziata, così la ragazzina si annoia ed è alla continua ricerca di avventure, ma queste ultime scarseggiano: la mamma e il papà non hanno mai tempo di giocare con lei e gli strani vicini (due anziane attrici di teatro e un addestratore di topi) non sono abbastanza stimolanti per la curiosissima Coraline. Durante una spedizione in casa, la ragazzina scopre che, una delle quattordici porte presenti in casa, dà su un muro. Un giorno, aprendo la porta, il muro scompare e cede il posto ad un lungo e buio corridoio, che porta Coraline in una casa del tutto identica alla sua, nella cui cucina c’è una mamma premurosa e attenta identica alla sua, ma con una sola differenza: ha dei bottoni cuciti al posto degli occhi. L’altra madre chiede a Coraline di rimanere con lei, ma ad un prezzo: farsi cucire anche lei dei bottoni sugli occhi. Coraline intuisce che c’è qualcosa che non va, ma ormai è troppo tardi per tirarsi indietro: la nostra coraggiosa protagonista affronterà una serie di avventure e di sfide a cui non potrà sottrarsi.

Il genere

“Quando hai paura di qualcosa e la fai comunque, quello è coraggio.”

Coraline è un romanzo breve iniziato da Gaimann per la figlia più grande, Holly, e terminato per quella più piccola, Maddy. Si tratta, infatti, di una fiaba che rispetta tutti i canoni del genere. Secondo Jung le fiabe sono “l’espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa“. Nel rispetto di questa tradizione, “Coraline” ci propone una gamma di personaggi che rispettano gli archetipi del genere: abbiamo la protagonista, un’eroina coraggiosa e in cerca di avventure, che si imbatte in un mostro: la madre matrigna e terrificante. C’è il gatto che accompagna Coraline, la guida sapiente ed esperta ( “I gatti non hanno nome” disse. “No?” “No. Voi persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve.”). Infine ci sono i deboli da salvare: senza rivelarvi di chi si tratta, vi basti sapere che sono inconsapevoli e ingenui, e che Coraline dovrà usare tutte le sue risorse per trarre in salvo se stessa e loro dall’altra-madre.
Le quattro funzioni psicologiche teorizzate da Jung ci sono tutte, in più ci sono i trabocchetti, le sfide, le prove di abilità intellettiva e di coraggio, che servono alla protagonista per crescere, e ultima, ma non ultima, c’è la componente horror, tipica delle fiabe della tradizione popolare (e non delle imitazioni, bellissime ma edulcorate, della Disney). Le fiabe, infatti, sono molto spesso drammatiche, tragiche e spaventose, popolate da creature terrificanti, come la madre ragno di Coraline, una vera e propria predatrice che , nel rispetto del genere, ci terrorizza.


[Piccola nota sul genere: le fiabe sono racconti dell’orrore adatti a un pubblico di bambini e hanno una funzione educativa, la paura, infatti, è l’emozione che più caratterizza l’infanzia (il timore dell’abbandono o che possa succedere qualcosa di terribile a chi si ama o a se stessi). La fiaba ha, dunque, un valore educativo: se il protagonista del racconto è riuscito a superare la sua paura e a crescere, posso farlo anche io lettore-bambino (o adulto). Le fiabe, in sintesi, servono al bambino per comprendere i pericoli che lo circondano e per imparare a gestire in modo corretto le proprie paure.]

I personaggi

Neil Gaimann crea per questa sua fiaba contemporanea un variegato numero di personaggi, di cui il più interessante è l’altra-madre, che rappresenta l’aspetto possessivo, distruttivo e letteralmente divorante della maternità. La madre-mostro minaccia Coraline, la sua crescita e la sua indipendenza: vuole prendersene cura in modo esclusivo, soffocarla di un affetto morboso, geloso e possessivo, fino a non lasciarle respiro. Coraline deve lottare, emanciparsi e crescere, imparando ad apprezzare la sua realtà, non mistificata o artefatta come nell’altra casa, che è ricca di seduzioni ma povera di verità e autenticità, perché la perfezione non esiste, e se sembra poter esistere, in realtà nasconde qualcosa di oscuro e marcio. Coraline, attraverso questo percorso, arriverà ad apprezzare la sua vita, non sempre avventurosa, ma genuina, e i suoi genitori, non sempre attenti, non sempre presenti, ma veri, umani e reali.
Neil Gaiman ci regala una galleria di splendidi personaggi, ognuno dei quali ha il proprio alter-ego nell’altra casa, l’unico a non averne, e che è in grado di attraversare i due mondi con Coraline, è il gatto, acerrimo nemico della madre-mostro e guida della nostra protagonista: il gatto, senza nome ma non senza identità, è enigmatico e misterioso, irritante perché non offre mai soluzioni facili per Coraline, ma le suggerisce intuizioni e momenti di ispirazione, che la guideranno verso la conclusione.
E infine c’è lei, Coraline, che non è una principessa da salvare, ma un’eroina audace, piena di spirito di iniziativa, di intelligenza e di furbizia, che con le sue qualità riesce a tornare a casa e a mettere in salvo la sua famiglia.

Lo stile

Il romanzo è scritto in modo semplice, poiché è indirizzato a un pubblico davvero giovane, ma in realtà si tratta di una fiaba adatta a un pubblico di qualunque età. Il mio suggerimento è di non aver paura di proporlo ai vostri ragazzi o bambini a causa dei motivi orrorifici che lo caratterizzano: Coraline, come avete letto, rispetta i canoni del genere e dunque è pensato per incutere quella giusta e sana paura che ci permettere di crescere, stimolando il nostro inconscio e i nostri sentimenti più ancestrali. Non è un caso che Coraline abbia vinto tre premi, il Premio Hugo, il Premio Bram Stoker alla Narrativa per ragazzi e il Premio Nebula per il miglior romanzo breve: si tratta di una storia meravigliosa, che oltre a momenti di gelida e autentica paura, dona anche attimi di poesia, di malinconia e di tenerezza, riportandoci ai sentimenti dell’infanzia. Contribuiscono in modo sostanziale a creare atmosfera le bellissime illustrazioni di Dave McKean, inquietanti e disturbanti al punto giusto. Io possiedo una copia del romanzo nell’edizione Oscar Mondadori che vedete in foto, ma la casa editrice ha realizzato per Halloween una nuova edizione con copertina illustrata da Benjamin Lacombe, in libreria a partire dal 15 Ottobre.

L’autore

Neil Richard Gaiman è nato a Portchester in Inghilterra, nel 1960, ed è giornalista, scrittore, sceneggiatore di fumetti, ma anche televisivo e radiofonico. Comincia la sua carriera come giornalista, nel frattempo scrive racconti di fantascienza e sceneggiature per fumetti. Arriva alla Dc Comics negli anni ‘80 e debutta con Black Orchid, un oscuro personaggio del Dc Universe che Neil trasforma completamente. Ottiene la consacrazione come sceneggiatore di fumetti grazie a Sandman.
Gaiman ha scritto anche sceneggiature televisive, drammi radiofonici, testi per canzoni e romanzi per ragazzi. Tra i suoi romanzi più celebri si ricordano Neverwhere (nato come serie televisiva, edito in Italia da Fanucci con il titolo di Nessun dove), StardustCoraline e il romanzo scritto a quattro mani con Terry Pratchett, Buona Apocalisse a tutti.

Qualche curiosità…

  • Questo romanzo è diventato un film d’animazione in stop-motion nel 2009, con il titolo di Coraline e la porta magica. Gaiman, dopo aver visionato un’anteprima del film, si è dichiarato entusiasta, ed in effetti il film ha ricevuto diverse nomination , tra cui quella all’Oscar, che quell’anno è stato vinto da UP… insomma, una lotta tra titani.
  • La protagonista della storia nella prima stesura si chiamava Caroline, ma per un errore di battitura il nome divenne Coraline, lasciato poi così per un’intuizione dello scrittore Larry Niven che lo ritenne più in linea con il personaggio e consigliò a Gaiman di non cambiarlo.

Titolo: Coraline
Autore: Neil Gaiman
Casa editrice: Mondadori
Genere: Fiaba, Horror, Fantasy
Ecco il link per acquistarlo.

Pubblicato da Monia Sofia

Classe 1988, sono nata e cresciuta tra il mare e le colline di Messina, in Sicilia. Sono sempre stata un'inguaribile testarda e "un'insopportabile Sotuttoio", per queste ragioni ho deciso contro l'opinione di tutti di frequentare prima il Liceo Classico e poi di Laurearmi in Lettere, seguendo quella che erano le mie passioni di sempre, la lettura e la scrittura. Adesso insegno con passione in Umbria, circondata solo dalle colline e lontana dal mare. Continuo a leggere come una pazza disperata, di tutto e di più.

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